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Itinerario 11:
Caneggio – Campora – Monte – Casima – Bruzella – Caneggio

Carta sinottica

Itinerario 11

529  m

4 h 30

9 km

Dati tecnici

In corrispondenza della fermata dell’autopostale di Caneggio, nei cui pressi vi è una bella fontana coperta, si trovano i pannelli escursionistici. Seguendo le indicazioni per Campora, si percorre inizialmente un breve tratto di strada cantonale in direzione di Bruzella per poi imboccare il vicolo che discende sulla sinistra. 
La stradina costeggia il margine basso del paese e si immette direttamente nel sentiero che porta ripidamente al fondovalle della Breggia. 
Volendo, al primo bivio che si incontra, si può effettuare una breve variante: proseguendo diritto, secondo il segnavia posato dal MEVM, si possono visitare i resti di un vecchio mulino situati sul greto del torrente. Tornati al bivio, si prosegue verso il fondovalle per giungere ad un bellissimo ponte in sasso che attraversa la Breggia. 
Oltre il ponte si affronta il ripido strappo, in sponda destra della valle, che conduce a Campora. 

Seguendo ora le indicazioni per Monte, si piega a destra e si attraversa il nucleo seguendo una carraia selciata che confluisce in una stupenda mulattiera, caratterizzata dai numerosi muri a secco, situata poco a valle della strada cantonale.
Giunti all’altezza di Monte, ci si mantiene inizialmente a valle del paese per poi piegare bruscamente a sinistra in un violetto selciato che conduce all’elegante piazzetta dove si trova la chiesa parrocchiale di S. Antonio
Si passa a lato della chiesa e si sbuca in una strada asfaltata che sale all’oratorio di S. Filippo Benizzi, alle cui spalle si trova il collegamento per Casima
L’ampio sentiero giunge ad un’incassata valletta dove si trova, sotto roccia, un interessante insieme costituito da una fontana e un lavatoio coperti. 

Dalla valletta il sentiero, tagliando diagonalmente il pendio, si alza notevolmente di quota fino all’altezza della Valle della Guasta (poco prima di questa si può notare, sulla sinistra, lo spiazzo di una vecchia carbonera). 
Dalla Valle della Guasta inizia finalmente la discesa per Casima. Si guadagna la strada cantonale e la si percorre, attraversando l’intero nucleo in direzione di Cabbio, fino a giungere all’oratorio di S. Maria
Poco oltre questo si piega a destra, iniziando la discesa verso il fondovalle in direzione di Bruzella
Si supera un cancello in ferro, si passa a lato di due isolati rustici e si raggiunge un secondo ponte in sasso che attraversa la Breggia. 
In sponda sinistra inizia la ripida (ma fortunatamente breve) salita che si raccorda con la vecchia "strada circolare" proveniente dal Mulino di Bruzella, che si segue fino a giungere alla strada cantonale. 
La si attraversa e, seguendo le indicazioni escursionistiche, si sale la scalinata che ci si trova esattamente di fronte; con un ultimo strappo si giunge a Bruzella. 

Nel nucleo di Bruzella la segnaletica escursionistica per Caneggio è difficilmente visibile per cui occorre fare attenzione! Seguendo la strada ricoperta con dadi di porfido, si attraversa il nucleo fino a giungere ad una traversa asfaltata dove si piega a sinistra, in direzione opposta rispetto alla chiesa parrocchiale di S. Siro che si trova a pochi metri sulla destra. 
Seguendo questa strada si discende alla cantonale, in corrispondenza di una curva a gomito dove si ritrovano le indicazioni escursionistiche. 
Si entra nel sentiero, sulla sinistra, che risale la Val di Scarp per un centinaio di metri e quindi si piega a destra. 
Quest’ultimo tratto riporta a Caneggio, all’altezza della chiesa parrocchiale di S. Maria, situata al margine superiore del paese. Da qui si entra nel nucleo e si torna al punto di partenza.

(foto ©  M.Colombo)

Fontana e lavatoio 
sul sentiero tra Monte e Casima


(foto ©  M.Colombo)

Carraia attraverso Campora