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Itinerario 5:
Mendrisio – Castel S. Pietro – Loverciano (Grotto - Ronco) – Obino – Corteglia – Mendrisio

Carta sinottica

Itinerario 5

218 m

3 h

 7,8 km

Dati tecnici

Dalla “Piazza del Ponte” di Mendrisio, si sale la scalinata che porta alla chiesa parrocchiale dei SS. Cosma e Damiano
Dalla chiesa si piega a destra e si raggiunge il vicino posteggio, dove si trovano i pannelli escursionistici che immettono nella “Via Generoso” che sale a Salorino. Qua e là l’usurato manto asfaltato lascia intravedere l’originaria copertura selciata. Giunti alla “Via Lunga” (l’attuale carrozzabile per il Monte Generoso) si piega a destra, si attraversa il piccolo ponte in sasso e si giunge a Salorino. Qui si imbocca immediatamente la “Via S. Rocco” che si addentra nel vecchio nucleo. 
Si segue il bel vicolo sino a giungere all’oratorio di S. Rocco, posto al margine meridionale del villaggio. Passando sulla destra dell’edificio religioso, si attraversa il gruppo di edifici delle cantine di Salorino per discendere nuovamente sulla cantonale. La si percorre per pochi metri fino al primo tornante, dove si prosegue diritto imboccando la stradicciola (chiusa al traffico da una sbarra) che porta alle cave. 
Si attraversa un ampio piazzale sterrato e si prosegue per il sentiero che, mantenendosi sotto montagna, termina in prossimità del Grotto Loverciano. 

Giunti alla via che accede al grotto, immediatamente sulla sinistra si nota il pannello escursionistico per Ronco. Da qui si prosegue lungo l’ampio sentiero che discende verso Obino. 
Al primo crocicchio si piega a sinistra e si percorre inizialmente una strada di campagna, quindi un sentiero che, con un ripido strappo, porta alla chiesa di S. Antonino
Dalla chiesa si raggiunge il nucleo di Obino e lo si attraversa in linea retta fino a confluire nella strada cantonale per Monte. Si svolta a destra e si segue la “Via Obino”, che conduce a Castel S. Pietro. 

Seguendo le indicazioni per Mendrisio, si percorre la “Via alla Chiesa”, passando a lato della parrocchiale di S. Eusebio, e si prosegue in direzione di Balerna fino al cimitero, oltre il quale si prende la stradina sulla destra che porta ad una grande cappella moderna. Si passa di fronte a questa e in prossimità dell’abbandonata masseria di Vigino per poi seguire le indicazioni escursionistiche Dorsale pedestre, Stella 91 fino a Corteglia. 
Se ne attraversa l’abitato, caratterizzato da vecchie corti che si dispongono lungo la strada.
Alla fine del nucleo, passato l' oratorio di S. Nicola da Tolentino, s’imbocca la “Via Redegonda” che, dopo pochi metri asfaltati, diviene una interessante carraia selciata che aggira il promontorio sul quale di distendono curatissimi vigneti. Scendendo verso Mendrisio, la carraia confluisce in una carrozzabile secondaria che entra in “Via alla Selva”. 
Si percorre questa strada per qualche centinaio di metri fino al vicolo sterrato che porta al borgo di Torre, sopra Mendrisio. 
Proseguendo ora su carrozzabile, si passa di fronte alla medievale chiesa di S. Sisinio per poi ridiscendendere alla “Piazza del Ponte” di Mendrisio. 

(foto © M.Colombo)

Cantine di Salorino


(foto ©  M.Colombo)

Castel S. Pietro: 
masseria di Vigino