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Oggetto:

Villa Turconi

Località:

Castel S. Pietro, località Loverciano

I conti Turconi, originari di Como, sono documentati a Castel S. Pietro a partire dal 1566. Nel 1588 acquistano un vasto latifondo a Loverciano dove, nel Seicento, erigono una prima costruzione insieme alla cappella di S. Carlo. 
All’inizio del Settecento ricostruiscono la villa, affidandone il progetto all’architetto Carlo Francesco Silva di Morbio Inferiore, ampliandola notevolmente. 
Il risultato fu un edificio di notevole bellezza, largamente ammirato dai contemporanei. All’interno, nella parte centrale del palazzo, spiccano il vasto salone dei ricevimenti e le sale laterali che hanno la volta coperta con un soffitto a cassettoni dipinti.
Nella parte orientale della villa si trova la cappella privata di S. Carlo, decorata con alcuni motivi a stucco del XVII e XVIII secolo. Sopra l’altare vi è la pala raffigurante S. Carlo Borromeo, del XVII secolo, e sulla parete di sinistra un affresco con S. Gerolamo, contornato da stucchi, del XVIII secolo.
Nel 1805, alla morte dell’ultimo erede Alfonso Turconi, la villa passa ai conti Greppi, loro parenti, che la mantengono fino al 1903. Nel 1904 viene acquistata dai Trezzi di Milano che la cedono, nel 1910, ai Barnabiti e quindi alla Curia vescovile di Lugano. 
Oggi è sede dell'Istituto S.  Angelo delle suore della S. Croce di Ingenbohl.


(foto © Colombo)