Cerca:


Giuseppe Antonio Petrini

Carona, 1677 -  1759

Pittore di scene sacre, ritratti e allegorie. Il Petrini inizia prestissimo la carriera artistica. L’unica notizia riguardante la sua formazione ne testimonia la presenza a Genova e a Torino nella bottega di Bartolomeo Guidobono, stimato pittore della corte sabauda. 
Dai documenti, l’artista risulta a Carona nel 1698 (in occasione del suo matrimonio) e cinque anni dopo a Dubino (Valtellina) nella parrocchiale dei SS. Andrea e Pietro. Riscuote un immediato successo che gli assicura numerose committenze per diverse chiese valtellinesi (Delebio, Rogolo e Fusine).
Dal 1709 risiede stabilmente a Carona. Inizia un duraturo rapporto con i padri somaschi per i quali esegue diverse tele in S. Antonio a Lugano e grazie ai quali ottiene importanti commissioni a Como, Bergamo e Pavia.
In ambito locale, esegue diverse opere per gli altari di diverse chiese del Sottoceneri: Lugano, Morbio Inferiore, Gentilino e Biogno. Agli impegni ticinesi, Petrini alterna una produzione costante di opere destinate alla Valtellina.
Opere in RVM e dintorni:

Collegiata di S. Vittore, Balerna 

Oratorio di S. Rocco, Bissone
Bibliografia

(foto © Colombo)

Oratorio di S. Rocco:
S. Sebastiano
di Giuseppe Antonio Petrini