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Domenico Fontana

Melide, 1543 -  Napoli, 1607

Inizia la sua attività come stuccatore a Roma, dove giunge nel 1563.
Sotto il papato di Gregorio XIII viene nominato architetto di corte. Per la sua carriera romana determinante è l’incontro con Felice Peretti, che divenne papa col nome di Sisto V. Per lui costruisce la Villa Montalto sull’Esquilino e altri edifici in Vaticano (Biblioteca Vaticana), sul Laterano e sul Quirinale.
Nella Basilica di S. Giovanni in Laterano costruisce la Loggia delle Benedizioni e in S. Maria Maggiore la Cappella del Presepe. Tra le opere pubbliche realizza, insieme al fratello Giovanni, l’acquedotto Felice, la fontana del Mosè e il ponte del Borghetto sul Tevere.
Domenico Fontana diviene celebre in particolare per due opere: la costruzione della cupola di S. Pietro, insieme all’architetto Giacomo della Porta, e l’innalzamento degli immensi obelischi nelle piazze romane di S. Pietro, S. Maria Maggiore, S. Giovanni Laterano e S. Maria del Popolo, tra il 1586 e il 1589.
Contribuisce notevolmente, inoltre, nella definizione dell’assetto urbanistico barocco di Roma.
Con la morte di Sisto V, Domenico Fontana perde ogni incarico presso la corte papale e nel 1592 si trasferisce nel Regno di Napoli. Qui si occupa d’importanti progetti pubblici: ristrutturazione dei porti di Napoli e Bari, lavori di bonifica e costruzione del Palazzo Carafa della Spina. Nel 1600 è incaricato del più importante progetto architettonico della città di Napoli: la costruzione del Palazzo Reale.

Opere in RVM e dintorni:

Collegiata di S. Vittore, Balerna

Bibliografia

(foto © Colombo)

Collegiata di S. Vittore:
 cappella della Vergine, 
statua in terracotta della Vergine 
di Domenico Fontana